30.1.17

Waterman Expert Precious

Il marchio Waterman, che dal 2001 fa parte del colosso della cancelleria Newell Rubbermaid, è uno dei più noti riguardo all'evoluzione della stilografica nella storia. In particolare si deve a Louis Waterman il brevetto del diffusore multicanale, che dal 1883 regola il flusso dal serbatoio al pennino in modo affidabile.
Nell'attuale linea Waterman, mentre il modello Hémisphere è la proposta entry level, Expert è il gradino immediatamente successivo e si distingue per una forma più a sigaro, l'impugnatura più ergonomica e il fondello che permette di assicurare a scatto il cappuccio dietro la penna. Per il resto, entrambi i modelli hanno un pennino in acciaio senza fronzoli e, nel fusto, un tubo d'ottone che assicura che saranno usate solo cartucce e converter Waterman.
Non posso fare un confronto con la Hémisphere, non avendola, ma posso parlare nel dettaglio della Expert che ho in mano.
Il corpo è in acciaio, robusto anche se sottile. Compreso l'alloggiamento in ottone per le cartucce, il fusto si mantiene sui 23 grammi che è il peso normale per le penne dello stesso materiale.
L'impugnatura è sagomata per allargarsi prima del pennino, in questo modo guida le dita verso una posizione ottimale che permette un buon controllo della calligrafia.
Il cappuccio ha una clip pressoché perfetta. Qualsiasi sia la tasca o il portapenne, si fissa con una buona tensione, non sporge e non si impiglia. In piú, nonostante sia superflua su un cappuccio in acciaio, vicino alla base è incastrata la tipica fascia metallica con l'incisione "Waterman - Paris - France", che irrobustisce la struttura soprattutto quando il materiale è celluloide, resina o altri piú delicati.
È un tocco di classe che mi ha colpito e che ho trovato personalmente contrastante con la sezione impugnatura in plastica nera, che mostra il segno fra le due metá dello stampo, e con l'aspetto del pennino.
Il segno nell'impugnatura non dá fastidio, ma si sente al tatto ed è lí a fare mostra di sé. Non ho potuto fare a meno di chiedermi: per una penna della fascia di prezzo della Expert, e soprattutto della fascia di prezzo delle edizioni limitate della Expert, perché non farmi pagare qualche euro in piú per una levigatura migliore dell'unico pezzo in plastica?
Il pennino è stato progettato con cura per scrivere con un bel tratto fluido e morbido; tuttavia, la prima volta che l'ho visto fuori da una foto, mi ha dato sinceramente un'impressione di "E 'mbeh?". Sará la levigatura diversa da come sono abituato, sará la sottigliezza dello strato di acciaio curvato in una sezione di cilindro. È solo un'impressione, comunque, perché le prestazioni sono state eccellenti.
Quando si parla di entry level, ciascuno ne ha un'idea diversa. Per Pilot, ad esempio, il modello MR (in Giappone "Metropolitan") viene venduto in Italia a poco piú di venti euro, contando importazione e IVA, e a descriverla a parole (pennino e fusto in acciaio, impugnatura in ABS a stampo, forma a sigaro) le caratteristiche sono le stesse della Hémisphere, che costa quasi quattro volte tanto nei negozi di Milano. Con un'altra MR e mezza si può prendere una Expert.
Pagherei cinque Metropolitan e mezza per una Expert? Francamente, se dovessi decidere senza averla provata mi dovrei basare sull'aspetto, e quindi mi troverei a dire di no, che pennino sciatto, pussa via; invece, dopo aver provato uno strumento che se ne sta comodamente adagiato in mano senza disturbare, progettato per darmi un buon controllo, ecco che la Expert riguadagna il suo fascino.
La mia è una edizione limitata, quindi perché non spendere due righe sul lusso sfrenato di pagare un extra per un design esclusivo?
Ho avuto la fortuna di trovarla in forte sconto e saltare personalmente il dilemma. Però sarò franco: a pagare un extra senza sconto per trovarmi una sezione impugnatura e un pennino che, a vedersi, sembrano la fiera del discount, mi sarei sentito defraudato, nonostante la penna sia progettata in modo superbo e io trovi irresistibile l'estetica dell'edizione Precious.

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