10.1.17

Piccoli banali incidenti, Cristina Brondoni

Piccoli banali incidenti di Cristina Brondoni è un breve romanzo di incidenti che diventano crimini. O di crimini che non sembrano crimini. O di come ci si può trovare fra incidenti e crimini.
Giovanni non è brillante o ambizioso. Ha accettato il lavoro al call center di una compagnia telefonica, e lí è rimasto per inerzia. Non ama il suo lavoro, ma lo sopporta. Detesta la madre e tutta la famiglia, ma li sopporta. Detesta tutto il genere umano, per la veritá.
Ma ha scoperto che può sentirsi meglio. Dall'alto del cinismo che ha sviluppato vivendo tutti i giorni fra sfoghi e lamentele, può prendersi le sue piccole rivincite - segnare nomi, intervenire sui contratti, per esempio - e va bene cosí, per quel che gli importa: nessuno se la prenderá con lui.

E basta, se ti dico altro su Giovanni, finisce che ti racconto il libro.
L'autrice è criminologa e di certo sa cos'è e come funziona l'escalation che pian piano trasforma un innocuo sfigato in sociopatico e criminale. Un protagonista con tanto di nemesi: il criminologo famoso, invitato a tutti i programmi televisivi dove elargisce interpretazioni. Si incontreranno mai, il protagonista e la sua nemesi?
C'è un ché di soffocante a immedesimarsi in un protagonista come Giovanni. Mangiare schifezze da solo davanti ai telefilm, senza altra prospettiva nella vita che sopravvivere un giorno dopo l'altro, cosí; scoprirsi vecchio dopo anni di un lavoro di ripiego, senza accorgersi quanti ne sono trascorsi; trovare i propri sfoghi solamente nel proprio odio contro i clienti, a parte i telefilm con cui si anestetizza.
Giovanni è più vicino di quanto temiamo? Quanto è facile diventare come Giovanni? Personalmente, rabbrividirei un pochino.

Nessun commento:

Posta un commento