1.1.17

Pelikan M200/M205, elegante e didattica

Il modello M200/M205 è la versione entry level delle stilografiche Pelikan a stantuffo. Ha il pennino in acciaio senza particolari ghirigori e un corpo molto più semplice rispetto alle sorelle maggiori "Souverän" che, tipicamente, esibiscono sottili striature alternando un materiale traslucido a uno opaco. Il modello ha due nomi a seconda delle finiture metalliche: M200 se sono dorate, M205 se sono cromate.
Per essere entry level, è un acquisto di un certo peso: non capita tutti i giorni di trovarne in offerta sotto i cento euro, quindi ti posso ben capire se hai scosso la testa scetticamente, pensando che i pellicani possono stare dove stanno e mangiare il loro pesce con quel becco inquietante che hanno.
Da tempo ero curioso di provare una M200/M205. Quando è uscita alcuni mesi fa l'edizione limitata M205 Aquamarine, con il corpo di un bel turchese scuro leggermente traslucido che la rende una via di mezzo fra opaca e demonstrator, ho pensato: OK. Se mai vorrò provarla, questa è la versione che piace a me: non la rifaranno quando finisce. Eccomi quindi a investigare la curiosità: cos'ha di speciale la Pelikan M205?
All'apertura della scatola, il primo approccio di trovarmi di fronte a quel materiale blu è stato una bella accoglienza. L'avevo già vista in una vetrina, quindi niente sorprese (a guardare i colori solo sulle foto digitali, spesso si trovano sorprese).
Impugnandola, l'ho trovata più comoda di quello che avevo immaginato sapendo che è il secondo modello Pelikan più piccolo (nella gamma in commercio, solo la M150/M151 è più corta della M200/M205): il fusto ha un buono spessore e, con le mie mani, la lunghezza arriva ben oltre la base del pollice dove si adagia per bene, anche senza inserire il cappuccio dietro. Per chi ha mani più lunghe il cappuccio è leggero e si assicura bene dietro senza sbilanciarla.
Per inchiostrarla, il meccanismo dello stantuffo ha dimostrato la sua qualità: lubrificato e sigillato, opera lungo tutto lo spazio del fusto che fa da serbatoio fino in fondo, senza sforzo, come se muovessi una manopola giocattolo.
L'impugnatura è corta: c'è spazio solo per i polpastrelli. Molte penne hanno un'impugnatura più lunga e permettono di essere brandite quasi come clave; la M205, come una severa maestrina tedesca (immagina la signorina Rottermeier che insegna a bacchettate la corretta postura alla piccola Heidi), ti costringe alla posizione corretta. Se sgarri, se per esempio tieni il medio più indietro pensando che sia comodo, subito ti punisce infilandoti quei filetti aguzzi del cappuccio a vite dentro le dita.
Pensavi che servissero a chiudere il cappuccio? Macché, sono strumenti di educazione. E mi hanno educato bene: pochi giorni di uso, e subito mi sono trovato ad avere più controllo, una grafia più fluida e regolare. Potevo rileggere i miei stessi appunti! Grazie infinite, signorina Rottermeier.
Dicevo: pensavi che i filetti servissero a chiudere il cappuccio? Non farci troppo affidamento. Il cappuccio si chiude anche bene e senza spifferi, ma non osare agganciare la penna ad minchiam al bordo di una borsa o, peggio, a una maglietta. Fräulein Rottermeier è inflessibile: la penna si ripone nel portapenne. Se la riponi alla buona e inizi a camminare, scommetto che al terzo passo comincia già a svitarsi, pronta a insegnarti una lezione che ricorderai.
Fatti i conti con il temperamento aristocratico intransigente, la Pelikan M200/M205 ha davvero dei numeri da offrire. Impugnata marzialmente nel modo esatto, è lo strumento più comodo fra tutti quelli che ho provato finora; porta naturalmente le dita a esprimersi con una grafia consistente e leggibile; il diffusore ha una fluidità che non si spaventa neanche con gli inchiostri da cartoleria Pelikan 4001 (che le istruzioni contemplano come alternativa ai più pregiati Edelstein, con il monito che la garanzia decade usando i concorrenti); la capacità è di 1,2 ml, pari a una cartuccia standard lunga o, mediamente, due cariche di converter.
Il blocco pennino si può svitare, per essere sostituito (come anche molte concorrenti, permette di cambiare misura del tratto senza comprare tutta la penna) o per fare manutenzione. Il suo foro è abbastanza ampio per accedere al serbatoio ed eseguire tutte le operazioni sconsigliate, come riempire il serbatoio a siringa (senza ago, e senza capovolgere!) con l'ultimo millilitro di una boccetta che sta finendo, o usare uno stuzzicadenti per passare delicatamente del grasso di silicone, se lo stantuffo dovesse mettersi a fare resistenza.
Per quanto sconsigliate siano le manovre, a garanzia scaduta sarà pur sempre possibile ingrassare il fusto senza smontare lo stantuffo, cosa che sarebbe molto peggio!

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