19.12.16

“Angelize II. Lucifer”, Aislinn

Finalmente ho letto la conclusione di Angelize.
Milano un anno dopo, sempre la poco rassicurante chiesa di San Michele: gli angeli sono stati richiamati in vita. Proprio quelli che, inflessibili e testardi, nel primo volume caddero combattendo le versioni "ibride" dei loro fratelli.
È il secondo e ultimo capitolo, in cui ancora una volta gli angeli se le danno di santa ragione per le vie della mia città senza risparmiare nessuno. Milano è ancora più notturna, buia e incattivita negli angoli dimenticati e sporchi e nei motel senza riscaldamento.
Se il primo volume ruotava intorno allo scontro inconciliabile di due punti di vista (inflessibili guardiani della parola e della legge del Padre gi angeli puri; laici e abituati a un buonsenso spicciolo e post-moderno gli ex umani), qui ormai nessuna delle parti in gioco ha più niente di difendibile.
Derelitti a ramengo, costretti a fugoni che perfino Bruce Willis troverebbe esagerati, pur di illudersi sulla ricerca di una vita "normale".
Come nel primo volume, Michele vince il premio di sviluppo personale "trova il senso della tua vita"! Già sconfitto in partenza, già privato di tutto, l'arcangelo ha un proposito chiaro: è disposto a non vacillare mai, né cedendo a compromessi né deviando dalla strada che ha deciso. Riuscirà o no nel suo intento? Spoilers!
Oltre ad averci dato una saga in due volumi con scontri irrisolvibili fra prospettive e riscatti impossibili di personaggi che hanno perso tutto, identità compresa, Aislinn ci intrattiene con un'ottima gestione delle tecniche narrative, in modo che restiamo sul filo del rasoio dalla prima all'ultima pagina senza annoiarci. Dalla crescita dei personaggi (un esempio? sempre lui - Michele! - che passa dall'imbranataggine fra i mortali a un'aura di potenza immane), alle scene lanciate e riprese con motivi talmente delicati e credibili che non sembra neanche una storia inventata (niente esempio qui: sarebbe spoiler), a un ritmo serrato fra botte da orbi e domandone esistenziali.
Promosso con entusiasmo.

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