28.4.16

Al gusto di cioccolato, Matteo Rampin

Questo libro è breve e divertente, ma il suo essere divertente non ti tragga in inganno: è molto utile, come infarinatura di autodifesa. Incantesimi di comunicazione ci bombardano da ogni lato. Manco fossimo in mezzo al fuoco incrociato tra l'Ordine della Fenice e Tu Sai Chi.
Quanto è rilevante se "il prodotto A contiene l'ingrediente B"? L'imputato è determinato o aggressivo? È diverso se lei è uscita insieme a lui o se lui è uscito insieme a lei? Temeresti il potente solvente che evapora a temperatura ambiente? Cosa significa se il prodotto è "al gusto di cioccolato"?
Guidare e perfino distorcere la percezione di ciò che viene comunicato è fin troppo facile: l'ordine di presentazione degli elementi, la scelta di elementi da includere o escludere nel messaggio, sono tutte lenti e manopole a cui il destinatario di un messaggio non fa quasi mai attenzione.
"Al gusto di cioccolato" ci fornisce qualche dritta per essere almeno a conoscenza dell'esistenza di questi trucchi del mestiere, anche senza affrontare un percorso di formazione specializzata.

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