10.1.16

Jonas Grinn, Francesca Caldiani

Il giovane Jonas compie tredici anni: è ora di andare a lavorare, e il “signor D” ha preso prontamente accordi con la famiglia per assumerlo nelle sue officine. Proprio come la madre teme, è l’inizio di una brillante carriera di pilota: Jonas Grinn è nato per essere un asso, e sta per scoprire quanto può essere duro un mondo di competizione feroce, scommesse clandestine e periferie abbandonate a se stesse.
Ho scoperto questo libro grazie a una recensione, e oltre al giudizio positivo mi ha interessato il protagonista in quell’età catastrofica in cui siamo un po’ tutti un pentolone ribollente di emozioni.
Trovo che in particolare questo lato del giovane Jonas sia stato tratteggiato bene: si trova a muovere i primi passi in un mondo più grande, non capisce bene cosa prova per l’amica Naki e a tentoni esplora il rapporto con il fratello Jess e la solidarietà con il pilota Max.
La famiglia non gli dice tutto, il signor D non gli dice tutto, le regole dure del Giglio e la competizione spietata fra i piloti portano lezioni di quelle che lasciano il segno.
L’altro lato che mi ha colpito del libro è quello tecnico: la consistenza di ambientazione e tecnologia. Il mondo di Jonas Grinn è postapocalittico. Le campagne sono un deserto, l’energia non c’è per tutti e i veloci kayt da corsa sono alimentati da collettori di energia solare. Non c’è bisogno di guardare l’appendice per entrare in sintonia e capire subito quali termini indichino la velocità, quali distanze e altitudini, e quali invece descrivano componenti dei bolidi che un pilota conosce a menadito. L’uso di queste trovate è coerente ma non invadente.
Tirando le somme, il tredicenne Jonas Grinn si trova a fronteggiare un complotto pericoloso, diventare famoso e forse anche mettere ordine nei propri sentimenti. Ottimo lavoro, Jonas.
Qualche parola sull’edizione. La realizzazione del libro è ben fatta, ma non è stato facile trovare l’ebook! I vari negozi e distributori avevano i metadati sbagliati: il titolo risultava “Jonas Green” (in seguito è stato sistemato, quindi si può ricercare il titolo) e l’autore un certo signor “ebook” anziché Francesca Caldiani (nel momento in cui scrivo questo post, risulta ancora così). Non so se la svista sia della redazione o del distributore, comunque con pochi tentativi di ricerca l’ho trovato, letto e apprezzato.

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