20.12.15

Dopo 500 anni, Valentina Capaldi

Ho preso il libro il mese scorso a Chiari, e poco dopo in giornata pare che il titolo fosse allegramente esaurito. Mi congratulo per il successo! Da parte mia, ero già un fan dei libri che Valentina ha scritto in precedenza sul mezzelfo Caleb. Torniamo a Dopo 500 anni e vediamo un attimo il soggetto.

Il possente demone Rakgat è vittima di un sortilegio: nell’Inghilterra del 1500, le streghe lo hanno costretto in un corpo umano, sebbene immortale. Anche il giovane Tighe è stato maledetto dalle stesse streghe, trasformato in un nano deforme, sempre immortale. I due stringono un patto per tornare al vecchio aspetto e alla vita di tutti i giorni. Rakgat ha un piano: affrontare il Guardiano che ha la chiave dell’Inferno. La ricerca li porterà in giro per il mondo per diversi secoli.

Da un’Europa cristiana in piena caccia alle streghe, a un impero degli Aztechi feroce e maestoso, a un’era attuale in cui i due immortali sono giunti con un alleato che si destreggia nelle logiche aliene dell’economia. Il libro è un viaggio alla scoperta del mondo, visto con gli occhi nuovi di un demone che non ha mai dovuto preoccuparsi di un granché, a parte ordinare, essere ubbidito o uccidere. Privato del rango e dei poteri, Rakgat è come un bambino e deve arrabattarsi per capire o farsi spiegare tutto, dal denaro al lavoro.
Trovo pregevole soprattutto la parte centrale della storia, il viaggio lungo l’impero azteco. Il paesaggio dipinto da immagini suggestive, la maestosità misurata in giorni di marcia per raggiungere città che sembravano vicine, gli oggetti d’oro che saltavano fuori da ogni parte. E poi personaggi dalla viva intelligenza, come i sacerdoti e l’imperatore, poco inclini ad accettare frottole alla leggera.
Tra i personaggi che si fanno notare per l’intelligenza, il nano deforme Tighe non scherza. Se agli inizi il suo raccogliere informazioni e pianificare può sembrare alla portata di tutti, man mano che si avvicina lo scontro decisivo, le sue capacità di manipolazione si arricchiscono di tecniche di comunicazione apprezzabili.
Riassumendo, ho trovato una storia avvincente, una gita turistica (con guida!) nell’impero azteco e personaggi che hanno mostrato di valere i loro titoli. Consigliato vivamente.

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