6.11.15

Twsbi Eco

Il primo venerdì di novembre, cioè oggi, è il Fountain Pen Day!
Per l’occasione dirò due parole sull’ultima stilografica entrata in casa: la novità Twsbi di quest’anno, la Twsbi Eco. Una penna full demonstrator (cioè con il corpo e la sezione trasparenti per mostrare il funzionamento) a stantuffo, progettata apposta per abbattere i costi di produzione. L’ho presa di colore bianco con pennino EF.
La taiwanese Twsbi è una ditta interessante: nel 2009 ha cominciato ad aggredire il mercato con penne a stantuffo dalle caratteristiche appetibili per gli appassionati e dai prezzi competitivi. Se non fosse abbastanza chiaro che il target principale di Twsbi sono gli appassionati smanettoni, ogni confezione di Eco, Diamond e Classic contiene un barattolino di grasso* e la chiave per smontare i meccanismi.
Il prezzo della Twsbi Eco, comprata al dettaglio qui a Milano per meno di 40 euro, la rende una diretta concorrente di un altro modello consolidato per studenti che intendono prendere tonnellate di appunti: la tedesca Lamy Safari, che nella variante alluminio (AL) e con stantuffo aggiuntivo costa all’incirca lo stesso. Ho pensato alla Lamy Safari appena aperta la scatola della Twsbi Eco: stesse dimensioni ragguardevoli, stessa forma cilindrica per la quale i colleghi scambiano la mia Safari AL per una sigaretta elettronica (!), design spartano e pratico. Aggiungo nelle figure una cara vecchia Pilot 78G, giusto per mostrare uno strumento di dimensioni normali, classiche, come termine di paragone.
La differenza principale della Twsbi Eco rispetto alle altre salta subito all’occhio. Poiché è una penna a pistone, e non a cartucce convertita, la sua capacità è considerevole: 1,8 ml, che in genere equivale a tre cariche di un “converter”, cioè gli stantuffi applicati all’interno delle altre due penne. Anche considerando le penne non convertite, 1,8 ml sono circa due volte una cartuccia Pilot e una volta e mezza una cartuccia Lamy. Questo significa che sarà raro aver bisogno di riempire la penna due volte in una settimana, per usarla anche tutti i giorni in riunioni e corsi.
L’altra differenza è una caratteristica delle penne orientali, che a parità di misura nominale hanno un tratto molto più fino rispetto a quelle occidentali. La Twsbi EF scrive sensibilmente più fine rispetto alla Lamy EF. La Pilot (giapponese) 78G era addirittura esagerata: come si può vedere, nella misura F ha lo stesso tratto della Twsbi EF.
Avvertenza dallo staff Twsbi: dopo aver riempito il serbatoio, per il modello Eco è particolarmente importante pulire accuratamente il pennino con uno straccetto o della carta assorbente prima di scrivere. Esperienza personale: pulire bene la punta della penna anche prima di farla passare verticalmente sopra oggetti che non si desidera macchiare (nel mio caso niente di grave: era un foglio di cartaccia).
Anche con queste attenzioni, la Twsbi Eco si sta dimostrando uno strumento affidabile e inarrestabile. Quando saranno disponibili altri colori oltre a bianco e nero, potrei seriamente provarne un’altra dalla punta F.

* Il grasso è di silicone, ottimo per impermealizzare le parti di plastica; da non usare mai sulle parti in alluminio delle Diamond AL, a cui invece serve del normale grasso meccanico.

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