27.11.15

Deathmatch: Pilot 78G e MR2

Ho sempre adorato il Deathmatch di Doom, ma no, non è questo il post su Doom che ho promesso da tempo. Sarà invece quel tipo di recensione deathmatch in cui due oggetti (stilografiche, in questo caso) se le danno di santa ragione ostentando le caratteristiche vincenti.
Le concorrenti sono due modelli Pilot, entrambe “entry level”, che è un inglesismo per dire che costano poco e sono rivolte agli studenti e all'uso pratico quotidiano. La prima è la 78G, di cui alcuni anni fa (sinceramente non sono ancora riuscito a capire quanti) Pilot ha cessato la produzione. La seconda si chiama Metropolitan, per ragioni di marchio è stata esportata in Occidente con i nomi MR e MR2, ed è quella che ha preso il posto della 78G. Poiché ho una MR2 occidentale con il supporto per cartucce standard, la confronterò con una 78G azzurra che veniva prodotta ai tempi per il mercato occidentale, per le stesse cartucce (tipo Pelikan).
Sembrerebbe uno scontro impari, giusto? Alcuni anni fa Pilot ha deciso che la 78G faceva schifo, mentre Metropolitan e varianti ne risolvevano tutti i problemi. Vediamo come se la cavano i concorrenti nell'arena.
Round 1: fusto
La MR2 stordisce subito l'avversaria con un diretto: il suo fusto è in robusto acciaio con una chiusura comoda a scatto, mentre la 78G è in leggerissima plastica ABS col cappuccio a vite. Anche l'ABS è resistente, ma mai come l'acciaio.
La 78G si rialza e reagisce con un gancio: il suo ABS è a tenuta stagna, molti testimoni riferiscono di penne 78G finite in lavatrice e uscite indenni senza tingere il bucato.
La MR2 passa a pavoneggiare le finiture fantasiose Metropolitan - dalle Cocoon sgargianti alle Animal con lacca metallizzata, alle nuove MR con tinte più tenui - mentre la 78G, con quattro colori seriosi, può solo rispondere valorizzando un look classico con dettagli dorati. Gli avversari sono entrambi in piedi.

Round 2: pennino e diffusore
Il tratto della MR2 è meno sottile rispetto alla 78G. Entrambe, come è normale in Oriente, sono più sottili delle penne occidentali a parità di misura, ma mentre il M della MR2 risulta fra M e F di una Pelikan o Waterman, quello della 78G non supera la misura F occidentale. La 78G è quindi più precisa per chi scrive fine, ma il tratto sottile deve fare i conti con il suo diffusore, che faticosamente lascia passare i viscosi inchiostri diffusi in Occidente per incepparsi in pochissime righe di appunti. La MR2 ha un diffusore studiato molto meglio, capace di affrontare quasi tutti gli inchiostri disponibili. Questo round si conclude con la 78G agonizzante nel suo angolo del ring.
Round 3: rifornimento
A sorpresa, la 78G brandisce una boccetta di un inchiostro specializzato, con una fluidità migliorata rispetto ai Quink e 4001 che troviamo nella grande distribuzione. Con marche come Diamine, Noodler's, Pilot e altre, anche la 78G può scrivere pagine di appunti senza incepparsi.
La MR2 fa una sonora risata. “Bella forza”, commenta.
Nel frattempo, la 78G prende una boccetta di grasso di silicone (si trova nei negozi di attrezzatura sub, oltre che nelle confezioni Twsbi) con cui sigilla il fusto in ABS interamente riempito di una quantità impressionante di inchiostro, buttando via la cartuccia. La 78G potrà resistere molte settimane senza ricaricarsi, mentre la MR2 non potrà fare lo stesso: il suo acciaio rimarrebbe presto arrugginito o consumato dagli inchiostri acidi.
Round 4: impugnatura
L'impugnatura è la stessa - nel senso: è lo stesso stampo di plastica ABS, con la stessa filettatura, riadattato internamente per il diffusore nuovo. Ma i fusti delle due penne possono tranquillamente scambiarsi l'impugnatura. La differenza è nel fusto: il leggero corpo della 78G sporge di pochissimo, mentre la generosa forma a sigaro della MR2 infastidisce le dita con uno scalino di oltre un millimetro.
Non paga, la 78G spinge leggermente il cappuccio dell'avversaria, che capitombola rimbalzando rumorosamente sul ring perché non si fissa bene dietro la penna.
Infuriata, la MR2 sfida la 78G ad aprirsi rapidamente per scrivere. Per un capriccio di conformazione, in alcuni casi il cappuccio svita leggermente l'impugnatura dal fusto, se non è stata stretta con forza (al rischio di rompere il materiale). La 78G stramazza sul ring; riempita interamente di inchiostro, lo perde tutto imbrattando ogni cosa, compresi gli spettatori delle prime file.

Giudizio
Entrambe le concorrenti hanno dato e ricevuto sonore mazzate, mostrando pregi e difetti, ma la 78G aveva un diffusore decisamente da rivedere, e anche anche la tendenza alla fuga dell'impugnatura mostra chiaramente che il cappuccio a scatto della MR2 è stato una miglioria.
Se ho mai considerato di riempire tutto il fusto della 78G di inchiostro? Da quando ho visto lo scherzetto, no, grazie. Un sano converter nella MR2 attualmente in commercio va benissimo.

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