23.5.15

Tra la J e la L

… c'è la kappa.
Oggi ho ottenuto almeno il risultato di montare la cappa sopra i fornelli, proprio quella che il magutt incaricato del trasloco ha fatto cadere due volte dal muro, e che io invece ho installato in perfetta sicurezza con una vecchia barra per pensili.
Così imparo a delegare.
Abbiamo liberato in questo modo la cassapanca, che ospiterà le scatole, che lasceranno spazio all'armadio, che all'Ikea il Sator comprò.
Tutto questo risponde anche alla domanda: Cosa starà mai facendo il Sator, e perché non pubblica niente?
Risposta: ci sono racconti scritti, editati e in coda di pubblicazione, ma la casa e le analisi di cui risparmio i dettagli sono riuscite a focalizzare tutta l'attenzione lasciata libera dal lavoro.
Mentre il progetto del seguito di Laenur consuma quaderni, nei momenti di svago mi sono dato a un passatempo che ormai ha superato i vent'anni: Doom. Ne parliamo prossimamente.
Per oggi, ci rallegriamo di vedere con le luci della cappa cosa stiamo cuocendo: è un passo avanti.

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