23.5.15

Tra la J e la L

… c'è la kappa.
Oggi ho ottenuto almeno il risultato di montare la cappa sopra i fornelli, proprio quella che il magutt incaricato del trasloco ha fatto cadere due volte dal muro, e che io invece ho installato in perfetta sicurezza con una vecchia barra per pensili.
Così imparo a delegare.
Abbiamo liberato in questo modo la cassapanca, che ospiterà le scatole, che lasceranno spazio all'armadio, che all'Ikea il Sator comprò.
Tutto questo risponde anche alla domanda: Cosa starà mai facendo il Sator, e perché non pubblica niente?
Risposta: ci sono racconti scritti, editati e in coda di pubblicazione, ma la casa e le analisi di cui risparmio i dettagli sono riuscite a focalizzare tutta l'attenzione lasciata libera dal lavoro.
Mentre il progetto del seguito di Laenur consuma quaderni, nei momenti di svago mi sono dato a un passatempo che ormai ha superato i vent'anni: Doom. Ne parliamo prossimamente.
Per oggi, ci rallegriamo di vedere con le luci della cappa cosa stiamo cuocendo: è un passo avanti.

1.5.15

Ti senti più grande?

Con il casco integrale e la maschera antigas, ti senti di avere un aspetto più figo?
Più convincente, più accattivante, pensi che il tuo messaggio arrivi meglio imbrattandolo a vernice spray sui negozi della mia città?
A rovinare e spaccare vetrine, hai fatto ripartire l'economia? A bruciare le auto di privati che hanno investito tutto quello che avevano, hai risolto i problemi del paese e del mondo?
Mentre te ne vai a casa in tutta tranquillità, i veri milanesi si sono riconosciuti dopo le tue bravate. Erano quelli che si sono fatti vivi con guanti e ramazze e hanno rimesso a posto i cestini e quel che potevano del tuo disastro.
Che domani si apre bottega (se non è distrutta, altrimenti si sistema) e si va avanti.