22.8.14

Reform 1745: un tuffo nel passato

Ho incontrato per strada una stilografica Reform 1745: sapendo che proviene da vecchi lotti tedeschi destinati alla scuola elementare e che non ne fanno più, ne ho prese un paio. Nella figura, inquadrata in compagnia per dare un'idea delle dimensioni contenute, la Reform è quella verde e nera in mezzo. Le altre sono una Lamy Safari Al-Star e una Parker IM che si trovano attualmente nei negozi.
Chiusa, la penna è circa 13 centimetri, uno meno della Parker IM. Aperta, invece, è almeno altrettanto lunga. Per le mie mani che non sono granché grandi, è comoda da impugnare anche senza inserire il cappuccio sul retro.
Le specifiche dichiarate della Reform 1745 sono: carica a stantuffo*; pennino EF semi-flex in iridio.
Il serbatoio a stantuffo carica circa 0,8ml, cioè circa la stessa capacità di una cartuccia corta Pelikan. È comunque vantaggioso rispetto a un converter**, che carica mediamente 0,6ml.
Il pennino Extra-Fine lascia un bel tratto snello e netto anche sulle carte peggiori. Il rodaggio è stato piuttosto breve. Si sa, le stilo nuove fanno spesso un po' di capricci per qualche giorno. (La Safari e la IM della figura ne hanno fatti per qualche settimana prima di lasciarsi addomesticare.) Nel caso di questa Reform, dopo un solo giorno di uso intenso è diventata docile e costante. Comunque non ha mai saltato un tratto, limitandosi a tracciarne qualcuno un po' più sottile rispetto agli altri.
Come per tutte le stilografiche non è necessario calcare***, ma la moderata flessibilità permette qualche tratto un po' più spesso. Senza esagerare. La pulizia della penna (come il lavaggio rituale prima di cambiare colore) è estremamente semplice: il pennino si svita e, poiché il diffusore è un blocco unico senza lamelle, un paio di risciacqui sono sufficienti per rimuovere tutti i residui.
La penna è estremamente sottile e leggera: solo 1cm di larghezza e meno di 11g con tanto di inchiostro. Il look è classico, con finiture dorate e una sobria combinazione di verde e nero che ricorda non solo i modelli Pelikan più classici ma anche i nostri vecchi taxi. Dev'essere per queste caratteristiche che la Reform, più di ogni altra penna, mi ha dato subito una sensazione di tuffo nel passato.

* Lo stantuffo aspira l'inchiostro direttamente attraverso il pennino.
Come in quasi tutte le penne che lo adottano, il cappuccio posteriore è la manopola dello stantuffo. Si gira in senso antiorario per spingere lo stantuffo verso la punta, poi una volta immersa completamente la punta in una boccetta di inchiostro per stilografiche, si gira in senso orario per aspirare l'inchiostro. Si può ripetere l'operazione una o due volte per aspirare qualche goccia in più, ma è bene non rimuovere mai tutta l'aria dal serbatoio.
Ricordare uno straccetto per pulire accuratamente la punta della penna dall'inchiostro residuo. No, non mi macchio le dita quando carico la penna :-)
** Serbatoio a stantuffo applicabile al posto della cartuccia. È disponibile per quasi tutti i modelli prodotti nel mondo e solitamente va acquistato a parte per le penne più economiche.
*** Grazie alla capillarità e alla gravità, l'inchiostro delle stilografiche si deposita sulla carta al semplice contatto.

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