15.5.14

Alla corte del re cremisi

Ho preso questo libro in una fiera. Allo stand dell'editore Las Vegas c'erano entrambi i redattori - che sono giovani, biondi e sorridenti tanto che quando li vedi possono sembrarti lì per uno spot - e io ho chiesto: “Cosa consigliate a un bambinone che legge di inseguimenti, sparatorie e morti ammazzati?”.
Nel libro c'era proprio tutto, non mancava neanche uno dei giocattoli del bambinone che, dentro di me, sceglie e legge i libri. Sparatorie serali cariche di fifa, fugoni all'ultimo secondo utile, fugoni quando il tempo utile è già scappato prima di te, investimenti in auto, principi d'incendio.
Belial/Gonella, Alla corte del Re Cremisi (Las Vegas, 2011)
★★★★★
Ermete Roma è un ispettore della qualità. Lavora per la multinazionale Human+, che produce e vende organi umani sintetici per il mercato di massa. Ermete abita in Finlandia e il prossimo punto vendita da ispezionare è nella sua Milano. Alla vigilia dell'ispezione, un magazziniere che non si toglie mai un guanto si è fatto beccare nell'allestimento di un attentato. Dopo l'ispezione, beh, come minimo ci si aspettano complicazioni. E guai.
Sarà passato un anno e mezzo da quando l'ho letto. E come mai non ne ho parlato prima, mi chiederai. Forse per un mistero insondabile che mi sono incaponito di risolvere senza andare a cercare le soluzioni dell'enigma: il titolo.
In the court of the Crimson King è un bel brano dei King Crimson che dà il nome al suo album. Rock progressivo, arioso e un pochino psichedelico. Ermete viaggia con il souvenir di una locandina arrotolata di un concerto dei King Crimson, che lui è troppo giovane per ricordare di persona. E io mi dicevo: non sarà letteralmente questo, il nesso.
Il brano è un carosello di immagini fantastiche, da sogno, alla corte di un re che così a orecchio suona come il dio fungo degli allucinogeni e delle visioni. Difficile legarlo a un hard boiled con un ispettore della qualità, ex maratoneta, incastrato. Semmai può avere a che fare con i sogni e incubi che puntellano la storia - sogni vividi, che a volte si fanno scambiare per la realtà ma non si sentono in obbligo di avere ripercussioni o di essere d'aiuto.
Stile scorrevole e tutto mostrato ai cinque sensi, la tensione dei guai di Ermete e di chi gli sta vicino non cala mai. Non gli si possono proprio togliere stelline. È stata una lettura piacevole e un'ottima scusa per andare a spulciare dischi vecchi.

3 commenti:

  1. Orbene lo aggiungo alla mia lista " I buoni consigli del Vlad ":)

    RispondiElimina
  2. ciao vlad,
    grazie per il consiglio. nel frattempo, se può interessare, sempre degli editori "belli, biondi e sorridenti", sto leggendo "la notte raccolgo fiori di carne" di giorgio pirazzini. e sono inquietata. e di conseguenza contenta. :)

    RispondiElimina