30.9.14

Questione di stilo: salvage FrankenPen

È stato un mese intenso, culminato con la costruzione di un armadio svedese in uno spazio ristrettissimo con i centimetri appena sufficienti per girarlo senza romperlo. Non è affatto finita, siamo ancora in mezzo alla partita di Quindici.
E in queste situazioni mi rilasso e mi distraggo con quello che ho qui. Ingredienti: una penna dal pennino distrutto; una penna distrutta di cui è rimasto intero il pennino col diffusore.
La prima è una Parker IM GT, la seconda una Niji di cui mi ha omaggiato il vecchio boss nel Duemila. Sottile, una volta era dorata (il colore si è dileguato dalla plastica in pochi mesi), poco robusta, come si evince dal filetto della sezione completamente distrutto che rende il fusto inutilizzabile.
Però aveva un bel pennino fine Iridium Point Germany - niente di speciale, ne facevano a tonnellate, ma erano fatti bene, talmente da spedire a vergognarsi in un angolo ben cinque pennini di tre penne che ho preso dopo, di produzione recente.
C'è di che pensarci su.
Quello che non sapevo nel Duemila è che, nonostante l'aspetto inamovibile, pennino e diffusore si possono quasi sempre estrarre per la pulizia tirando delicatamente con un po' di gomma per far presa (tipo, con un guanto da lavoro).
Dilemma n. 1: il pennino IPG è parecchio più grande del pennino Parker delle penne entry level (perché è così: la IM Premium costerà anche oltre cinquanta in negozio per la bella finitura, ma pennino e diffusore sono quelli della Jotter dismessa e della Vector che sono penne scolastiche. Non è privo di vantaggi, è durissimo e robustissimo, ma il punto qui è che è piccolo). Nella figura qui, una IM Premium cromata scintillante a confronto con l'Iridium Point Germany nella FrankenPen. Avevo timore che il cappuccio non si chiudesse, ma non è stato così: si chiudeva e si riapriva perfettamente.
Dilemma n. 2: il diffusore della Parker IM (e della Vector e della Jotter) (a sinistra nel confronto a lato) ha una gobba, perché il pennino (robustissimo) della IM ha una gobba. I pennini normali invece non hanno una gobba, sono dritti e si adattano a diffusori dal canale dritto. Non potevo usare il diffusore Parker (ho provato, ovviamente, nonostante sapessi per certo che non avrebbe funzionato). Un fisico saprebbe meglio di me, per aver studiato le meccaniche dei fluidi, che due superficie divergenti guidano la capillarità nel senso sbagliato, cioè dalla carta al serbatoio anziché viceversa.
Potevo provare a fare una penna cancellante! Ovviamente no, perché l'inchiostro già depositato e asciugato sa il fatto suo, così non ho usato il diffusore della Parker, bensì ho guardato se quello della Niji distrutta potesse entrare nella sezione della IM. Entrava.
Dilemma n. 3: come si vede dal confronto, il diffusore Niji è più esposto e ha più alette esposte. Inoltre, ha un tubo di alimentazione più piccolo, fatto per le cartucce Pelikan anziché per le Parker, quindi inserito in un fusto Parker lascia passare una portata da fiume in piena.
Al test, si è comportato meglio di come potessi temere. Il diffusore si riempie di inchiostro: vedi le alette farsi scure, se l'inchiostro non è inodore ne senti la fragranza pungente (e se è a base di alanina tossica, consigliasi mettere via tutto). Ma non va oltre: il diffusore è perfettamente in grado di trattenere l'inchiostro e fare da serbatoio tampone. Non ho osato lasciare la penna a punta in giù per più del tempo di riempire una paginetta di pangrammi. Sollevata la punta della penna, il diffusore si svuota in pochi secondi verso il serbatoio. Con il mio misto di inchiostro Quink blu e nero-blu (che a sentire il nome sembra scuro ma è chiaro), è stata una bella esperienza provare un flusso abbondante ma con un tratto sottile e contenuto.
All'ultimo dilemma non ho trovato soluzione. Potrei aspettare di incappare in una penna distrutta di cui l'unica parte recuperabile sia il diffusore, o potrei allentare le pareti interne della sezione della IM per farci entrare un altro diffusore che ho in casa. In futuro. Potrei. O no.
Al momento, il fusto della Parker è nel cassetto e il pennino IPG è felicemente fissato su una vecchia penna scolastica tedesca di un arancione da lavori stradali.

18.9.14

Prima guerra mondiale: diario di un ufficiale a Caporetto

La Prima Guerra Mondiale. Diario inedito, Pio Rossi (ed. Biblioteca dell'Immagine, 2014)
Scovato da Barbara in libreria, un libro che riproduce fedelmente un diario del 1917 con la trascrizione a fronte della riproduzione a colori delle pagine originali. Il diario è stato redatto e tenuto meticolosamente dal sottotenente Pio Rossi, pittore autodidatta. Iniziato il 2 giugno a Cividale (UD) appena ricevuto l'ordine di entrare in zona operazioni e concluso a novembre nell'ospedale di Castel San Giovanni (PC) dopo la ritirata di quella che conosciamo come Battaglia di Caporetto.

22.8.14

Reform 1745: un tuffo nel passato

Ho incontrato per strada una stilografica Reform 1745: sapendo che proviene da vecchi lotti tedeschi destinati alla scuola elementare e che non ne fanno più, ne ho prese un paio. Nella figura, inquadrata in compagnia per dare un'idea delle dimensioni contenute, la Reform è quella verde e nera in mezzo. Le altre sono una Lamy Safari Al-Star e una Parker IM che si trovano attualmente nei negozi.
Chiusa, la penna è circa 13 centimetri, uno meno della Parker IM. Aperta, invece, è almeno altrettanto lunga. Per le mie mani che non sono granché grandi, è comoda da impugnare anche senza inserire il cappuccio sul retro.

13.8.14

Selfie ai piedi in agosto

Va tanto di moda, lo faccio anch'io: il selfie ai piedi in agosto.
L'illustrazione sembra peggio di quello che è, ma comunque il medico è stato chiaro: se in questi quindici giorni cammini sul piede, te lo spacco io. No, scherzo!, niente minacce. Però mi ha proibito tassativamente di muovermi, di fare il chilometro a piedi e il quarto d'ora sui mezzi per lavorare, e guai ad ammettere che, una volta al lavoro, una buona metà delle mie mansioni comportano i verbi andare, correre e precipitarsi. Di solito, immediatamente. Il tecnico informatico non è sedentario.

8.6.14

Salone della Piccola Editoria a Milano

Terza edizione per il Festival della Letteratura, prima edizione per il Salone della Piccola Editoria, che è attualmente in corso in zona Navigli nella ex fornace di via Gola – che non è proprio in via Gola, bensì qualche decina di metri più a monte lungo il Naviglio. (Lo dico perché qualcuno ieri si è confuso.) Cosa mi ha colpito fin da subito riguardo a questo evento? Nel modulo d'iscrizione si richiedeva agli editori un'autodichiarazione di non chiedere il contributo economico dell'autore*.

4.6.14

Questione di stilo 2: le penne robuste

È entrata in casa questa nuova stilo Parker IM. Io lo so, ne ho anche parlato qualche mese fa: quando ne entra una in casa, difficilmente sarà l'ultima - soprattutto per chi come me fa fuori un quaderno in pochi giorni. Ebbene, gli alberi cambiano marciapiede quando mi vedono arrivare. Si sussurrano fra loro in un alito di vento, “Quello lì un giorno ti scrive sopra”.

18.5.14

I dati buoni

Programmatore: Col nuovo sistema non va il filtro dei dati.
Sistemista: Hai provato con un biglietto del metrò?
Programmatore: Come no. Ci siamo fumati i dati.

15.5.14

Alla corte del re cremisi

Ho preso questo libro in una fiera. Allo stand dell'editore Las Vegas c'erano entrambi i redattori - che sono giovani, biondi e sorridenti tanto che quando li vedi possono sembrarti lì per uno spot - e io ho chiesto: “Cosa consigliate a un bambinone che legge di inseguimenti, sparatorie e morti ammazzati?”.
Nel libro c'era proprio tutto, non mancava neanche uno dei giocattoli del bambinone che, dentro di me, sceglie e legge i libri. Sparatorie serali cariche di fifa, fugoni all'ultimo secondo utile, fugoni quando il tempo utile è già scappato prima di te, investimenti in auto, principi d'incendio.

4.5.14

Una giornata da geek

Che la Forza sia con te!
Oggi, per il suono che ha questa giornata del calendario in inglese, i geek come il sottoscritto ricordano la saga di Guerre Stellari. Lo fanno lanciando citazioni anche a sproposito, assumendo gestualità, parlando con le parti del discorso scambiate di posto come Yoda, o in altri modi. Per celebrare una giornata da geek, io pesco dal taschino un breve saggio da geek.

1.5.14

Viverne del Tolcur

Viverne del Tolcur
Uscito oggi per Collana Imperium, originariamente era in “Creatori di universi”. Viverne del Tolcur è un racconto di fantascienza militare ed è disponibile in ebook a 99 centesimi.

Il sergente Eon Mihal ha un nuovo incarico al cantiere aeronavale di Arecsie. Sono tanti i dettagli che non tornano, e fili sottili collegano questo compito alla strage di Villa Dera, quando lui perse una gamba e il duca Lico impose la dittatura.
Chi sono la donna e la bambina che Eon aiutò a fuggire da Villa Dera? Da dove vengono i bombardieri che rombano nel cielo? E qual è il vero incarico di Eon?

30.4.14

Il piacere di “sospendere” un libro

Ne parlano tutti, è cool! È il #librosospeso. Scritto così, con l'hash davanti, per diffondersi meglio. È presentarsi alla cassa della libreria, comprare un libro e lasciarlo lì perché venga regalato al prossimo che entrerà.
Da dove viene il #librosospeso, e perché può salvarci? È veramente una trovata? Da dove viene con l'hash davanti è presto detto: Cristina Di Canio, giovane titolare della libreria “… il mio libro” (con i puntini, eh. Mica che poi la vai a scambiare per il print on demand) qui a Milano, ha avuto la prontezza di condividere su Twitter quando un cliente si è presentato alla cassa con una copia in più del libro che stava comprando. Perché era così bello che non poteva tenerselo solo per sé. Doveva assolutamente regalarlo a qualcuno. A chi? Al prossimo, che domanda.

21.4.14

Reperto n. 6: le cartoline

Ravanando in casa (ormai lo sanno anche i sassi che stiamo ravanando gli angoli più reconditi della casa) è saltata fuori un'antica scatola colma di cartoline.
Ce le hai presente, no, le cartoline? Ma sì che le conosci. Sono quella cosa obsoleta delle vacanze di una volta, che ormai non si mandano più. Adesso semmai ti capita di fare una foto al panorama, tue gambe comprese se si tratta di una spiaggia, o una foto alla tua medesima persona con tanto di braccio teso a reggere il telefono.

19.4.14

Auguri e così via

Aprile è stato un mese latitante: non sono stato affatto con le mani in mano ma, ahimè, niente di serio riguardo a libri e storie. Si è trattato di lavoro informatico e di spostare scatole e mobili.
Ho trovato il tempo per portare avanti alcuni soggetti, di cui i frutti salteranno fuori a tempo debito; invece a breve salterà fuori dal cilindro una piccola novità da affiancare a Laenur.
Ho qualche giorno di riposo, che impiegherò a usare per intero la boccetta di inchiostro Quink nero appena comprata, a prendere appunti per storie e articoli. Ma anche spostando altre scatole, lanciando i croccantini alla gatta per farle fare un po' di moto e leggendo libri fantastici.
Per il momento quindi buona Pasqua e a presto con altre novità! Avanti tutta.

5.4.14

Collana Imperium e varie

Collana Imperium si arricchisce di nuovi titoli, e io - che sono sempre retrò e demodé - ne leggo alcuni che non sono proprio usciti l'altro ieri.
La missione sbagliata di Enzo Milano
★★★★☆
Nella fredda terra di Vergesso, Leman è un veterano ma non fa più parte dei Custodi. Ma non può stare a guardare quando la sua vecchia squadra è stata mandata con strani ordini che, a ben vedere, sembrano una missione sbagliata. Fra mostri reminescenti di Lovecraft e i misteriosi Aesir dalla natura difficilmente afferrabile, un racconto ricco di combattimenti e inquadrature sui dettagli.

30.3.14

Dopo la presentazione

Grazie a tutti gli amici che ieri hanno affrontato i lavori pubblici in piazza XXIV Maggio per venirci a trovare all'Henry's Café, dove con l'amico Valerio Villa abbiamo presentato “Laenur”, fresco dell'arrivo dei tascabili, e la nuova collana “Tanto è Fantasy” di La Ponga Edizioni.
Lo ammetto: siamo stati in dubbio se scrivere “Fantasy” o “Fèntasi”. Ma abbiamo pensato che non fosse necessario infierire. In ogni caso, grazie a tutti anche a nome di Vael, Melei e Tsuhen!
Il prossimo appuntamento è a stretto giro: a presto per i dettagli precisi su dove e quando.

23.3.14

Schegge di vetro e grindcore

“Schegge di vetro” è una raccolta di racconti dell'amica Claudia Mauro. Come ormai è mio solito, dopo la lettura di una raccolta di racconti ho trovato le sensazioni dell'ascolto e gli schemi di un buon disco di musica tosta.
Nel caso di Claudia, il genere musicale che trovo più adatto da confrontare con i suoi racconti è nientemeno che il grindcore: veloce, violento, il confine estremo del punk e del metal. Anche il fatto che i racconti siano ben diciassette, fra cui diversi supercorti che giungono subito alla tensione e in poche battute hanno finito l'assalto, porta a questo genere estremo. Ricorda proprio le schegge di vetro del titolo: se hai mai rotto un bicchiere, le conosci. Si mimetizzano dappertutto, tagliano in profondità, si insinuano dove non crederesti e ti voglio vedere a toglierle senza lasciarne una o due.
Intermezzo musicale: facciamoci spiegare il grindcore dai Napalm Death che l'hanno creato negli anni Ottanta.
Napalm Death, “Instincts of Survival”

11.3.14

Lo sbarco dei cartacei e la presentazione a Milano

Dopo una lunga attesa e un cambio di tipografia, i primi volumi di “Laenur” stanno per diventare concreti.
Abbiamo anche una data certa: il prossimo 29 marzo Laenur sarà presentato a Milano in viale Col di Lana 4 all'Henry's Café, come primo libro della collana “Tanto è Fantasy” delle edizioni La Ponga.
Vieni anche tu a Laenur, non lasciare che il Nero attui il suo piano di conquista.
Per non perdere l'appuntamento puoi aggiungerlo al calendario, sottoscrivere l'evento su Facebook oppure fare un nodo al fazzoletto.

22.2.14

Ragnarok

È notizia diffusa – in termini tecnici è “virale”, cioè una voce di corridoio che fa molta strada – che oggi sia il Ragnarok, ovvero la battaglia decisiva fra le forze della Luce e quelle delle Tenebre: la fine del mondo secondo la mitologia norrena. Si dice che cento giorni fa sia risuonato, forte e cristallino, il corno di Heimdall.

Il Ragnarok dipinto da F.W. Heine nel 1882
Ma è difficile che ci spaventiamo veramente con il malaugurio vichingo: appena due anni fa siamo stati bombardati in ogni modo dal malaugurio dei Maya e, chi più deluso chi meno, non abbiamo visto un bel niente. Siamo però nel 2014, e di questo anno parlavano i tedeschi Helloween nel 1988 nell'allegra canzone speed “Future World”:

18.2.14

Fantasy, vin brulé e GodBreaker

Oggi si inaugura la rubrica “Fantasy e vin brulé” del blog di Sul Romanzo! La rubrica è curata da me e da Andrea Atzori: a ogni puntata, parleremo in modo alticcio e un pochino sbracato di libri che ci hanno colpito nel panorama dei generi fantastici.
Apripista per la rubrica è il romanzo “GodBreaker” di Luca Tarenzi, un urban fantasy di divinità, creature e miti dal profilo non proprio basso.
Buona lettura e prosit!

15.2.14

Guinness e luna piena

Dopo aver passato la serata in un pub con Barbara e ottimi amici quali Andrea, Luca e Aislinn – un ottimo pub, pure, che non frequento da tempo e mi mancava – è arrivato ahimè il momento dei saluti. È sempre troppo presto per questo. Dobbiamo tornare al tavolo a ragionare su cos'hanno prodotto gli ultimi dieci anni come musica. Adesso è il giorno dopo e quando sarò a casa a battere il post (e giocare col gimp su un'immagine) sarà tardi per un in bocca al lupo per la presentazione a Novara.
Comunque, raggiunta la portiera della macchina, ci siamo voltati un secondo e la luna era tonda come un diecino. Efemeridi alla mano, mancavano proprio pochi minuti al momento di massima distanza di questa dal sole. Per dirla spiccia, stanotte c'era la luna piena.

12.2.14

Addio a “Freak” Antoni

Ce lo potevamo aspettare perché era malato da un po', ma è stato un duro colpo apprendere che ci ha lasciati oggi Roberto “Freak” Antoni.
Cantante degli Skiantos, sempre irriverente, con la battuta pronta e con lo show che non ti aspettavi, aveva quasi sessant'anni. Si vociferava di una prossima reunion del gruppo. Io ho ancora nelle orecchie “Kinotto”, dopo tutti questi anni il neurone non ha smesso di cantarmi nella testa “Io mi sento deficientei / Non ci posso fare nientei” e “Oggi ho trovato il giusto tono”.

7.2.14

Ebook popolari e nuove frontiere

Non è proprio una novità nuova: da qualche mese, gli editori GDS e Lettere Animate hanno toccato i 49 centesimi per ebook di opere originali. Un prezzo così basso non è spuntato adesso, è stato usato ormai da un po', fin dal lancio degli ebook verso la fine del decennio scorso, per pubblicare classici di pubblico dominio con investimenti estremamente contenuti. Ora si tratta di opere originali, anche se di dimensioni modeste, mentre il caffè in centro città lievita ben sopra un euro. Ci siamo voltati un attimo, ed ecco che “Costa come un caffè!” non è più lo slogan per vendere narrativa popolare in digitale.
Ho subito letto gli ebook di due autori che conosco già (principalmente perché è attraverso loro che sono venuto a sapere delle opere): Valentina Capaldi e Massimo Jr D'Auria.

24.1.14

Sobrero in libreria

È una notizia fresca e l'uscita è imminente: Il canto della balena, il bellissimo romanzo dell'amico Corrado Sobrero che parla dei guai e dei sogni di una famiglia e di un'isoletta, finalmente uscirà in libreria a fine mese con una distribuzione come si deve. Edizioni tascabili Tea Libri, prezzo popolare e una bella copertina con le alette.
Ce l'hai fatta, Corrado. Sei una star proprio come meritavi. Io lo sapevo che Il canto della balena era quello giusto. Faceva ridere, piangere, pensare, peccato giusto per quell'impegno improrogabile che hai avuto. Tutti dovrebbero leggere Il canto della balena.

23.1.14

Qualcosa bolle in pentola, e… promozioni!

Qualcosa bolle sul fuoco: mica sono stato nascosto alcune settimane nel cyberspazio per niente! :)
Nuovi soggetti prendono forma, e intanto sono onorato (ed emozionato) per aver ricevuto l'invito di due amici nelle redazioni rispettivamente di Sul Romanzo e Fantasy Planet - quest'ultimo appena ripartito sotto la direzione di Angelo Berti.
Mentre con La Ponga non vediamo l'ora di dare date certe per il cartaceo di Laenur, per Collana Imperium c'è una promozione in corso su Nessuno in pericolo e altri titoli, fino a fine mese. A presto!