22.7.13

Chvrches

Sentiti per la prima volta allo stadio Meazza al concerto dei Depeche Mode, un gruppo nuovo nuovo – nel senso che il primo album è atteso fra un paio di mesetti suppergiù, mentre a partire dall'anno scorso hanno pubblicato alcuni singoli ed EP – di musica elettronica, dalla Scozia.
La presenza sul palco è scarnissima, almeno quanto è essenziale la formazione: i compagni di studi Iain Cook (synth e/o basso, da Aerogramme e The Unwinding Hour) e Martin Doherty (synth, campionatore e voce, da The Twilight Sad) e alla voce solista la magrolina e timida Lauren Mayberry (da Boyfriend/Girlfriend e Blue Sky Archives, cantante, pianista, batterista, laurea in legge e master in giornalismo), che per qualche canzone fa cambio di posto con Doherty.
Con il largo uso di sintetizzatori e il campionamento fatto al volo di samples suonati o cantati sul momento, hanno un sound spontaneo e fresco che riporta all'elettronica della prima ora, ma con i mezzi di oggi. Se Iain Cook sfoggia sul palco un potente pc con audio ad alta risoluzione è perché è passato il tempo, e di quello che quarant'anni fa era sperimentazione oggi ormai abbiamo capito cosa era ascoltabile, o valido culturalmente o artisticamente, e cosa no.
Non mi faccio trarre in inganno dall'aspetto innocuo della mingherlina Mayberry: su basi spensierate e scale minori allegre, canta di speranze disilluse e nega ogni dialogo con parole velenose, taglienti. Vedremo in futuro cosa ci riserva questo trio.

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