25.4.13

Una lettura di liberazione

Ho appena finito di leggere Archon di Marco Alfaroli e trovo appropriato che sia capitato proprio oggi, mentre ci prepariamo per ricordare in piazza l'anniversario della liberazione del nostro paese dal regime autoritario. Un regime in cui era proibito avere opinioni e gusti personali, leggere liberamente, e con l'adozione delle leggi razziali era proibito anche essere nati nella famiglia sbagliata. E ascoltare jazz.
Archon narrra di libertà e oppressione, di guerra e liberazione. Una nave rubata porta un gruppo di dissidenti disperati che dalla Terra cercano un mondo dove tentare una vita libera: trovano la loro possibilità sul secondo pianeta della nana rossa Proxima Centauri, ben accolti dalla forma di vita intelligente locale, un unico organismo che abita molti corpi.
Fuggono dal nostro pianeta, che è un impero globale feudale, in cui la libertà individuale non esiste più da parecchio tempo. Tre secoli dopo, l'imperatore ha battezzato "Archon" il pianeta dei dissidenti ed è interessato alla sua conquista al punto di impiegare un'intera flotta. Quella che si combatte è una guerra di convinzioni prima ancora che di armi micidiali e linee difensive.

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