25.4.13

Una lettura di liberazione

Ho appena finito di leggere Archon di Marco Alfaroli e trovo appropriato che sia capitato proprio oggi, mentre ci prepariamo per ricordare in piazza l'anniversario della liberazione del nostro paese dal regime autoritario. Un regime in cui era proibito avere opinioni e gusti personali, leggere liberamente, e con l'adozione delle leggi razziali era proibito anche essere nati nella famiglia sbagliata. E ascoltare jazz.
Archon narrra di libertà e oppressione, di guerra e liberazione. Una nave rubata porta un gruppo di dissidenti disperati che dalla Terra cercano un mondo dove tentare una vita libera: trovano la loro possibilità sul secondo pianeta della nana rossa Proxima Centauri, ben accolti dalla forma di vita intelligente locale, un unico organismo che abita molti corpi.
Fuggono dal nostro pianeta, che è un impero globale feudale, in cui la libertà individuale non esiste più da parecchio tempo. Tre secoli dopo, l'imperatore ha battezzato "Archon" il pianeta dei dissidenti ed è interessato alla sua conquista al punto di impiegare un'intera flotta. Quella che si combatte è una guerra di convinzioni prima ancora che di armi micidiali e linee difensive.

16.4.13

Nessuno in pericolo (ebook)

Fresco di distribuzione, è uscito oggi il mio ebook Nessuno in pericolo, per la collana di racconti a 99¢ “Imperium” curata da Diego Bortolozzo.

In una Milano su tre livelli pattugliata da soldati in grigio, un ingaggio improbabile spunta sul terminale di Sicurezza Privata Brembo.
“Sono in pericolo. Pago 30k. H 1130 rottamatt.”
Tra terrorismo, arresti sommari e la difficoltà di leggere la vista di un androide, questo caso si fa sempre più sfuggente per il giovane scaltro Xie Ping.
Un fanta-thriller ricco di colpi di scena che terrà il lettore incollato al libro.

6.4.13

Il bello di leggere digitale

Siamo nel Duemilatredici: fino a pochissimi anni fa leggere un libro immateriale era una trovata per pochi smanettoni, da liquidare come idea balzana. Non era come leggere veramente. Oggi è una realtà consolidata: sono circondato da colleghi e amici che si sono attrezzati, chi con il furbofono e chi con un aggeggio ad hoc, per questo tipo di libri nuovi. Il mio parere non conta. Che fossi pro, l'ho già sbandierato ampiamente. Qui sulla destra vedi (se non mi stai leggendo con un furbofono: in tal caso dammi qualche giorno per sistemare il tema mobàil e/o se mi provi a leggere con "Dolphin" ti ringrazio) che, su tre titoli di cui sto attualmente bullando la colpevolezza, solo uno si trova anche come cartaceo.
Presto arriverà un nuovo titolo da bullare (sorpresa!), ma oggi parlo da lettore. In che modo la lettura digitale mi cambia la vita?