22.2.12

Congelato per due turni

Trascorso bene l'inverno? Fatti gli omini di neve? Nel periodo che ho passato a distanza di sicurezza dal web, fra le altre cose, ho letto. Di seguito qualche parola telegrafica su alcune delle opere che mi hanno tenuto compagnia.
Una piccola nota di servizio: Cesare, guardati dalle idi… ah no, manca quasi un mese alle idi. Ho sbagliato nota. La vera nota è: È finito l'editing su un mio racconto di fantascienza, quindi non vedo l'ora di postare il link a una bella copertina di un'antologia ricca e concreta. Dicevo? Ah sì, i libri che ho letto.

Il cigno e il lupo / V. Capaldi
La saga del mezzelfo Caleb continua: cinque stelline piene, e ne metterei altrettante anche se l'avesse scritto Diana Wynne Jones in persona. Perché a leggerlo mi è venuta in mente proprio l'arzilla ideatrice del mago Howl?
Trovo le due autrici paragonabili su molti piani: dall'approccio realistico per la magia e il mago come professionista, alle scelte di ambientazione, allo stile asciutto, fotografico solo laddove è necessario indugiare con un'occhiata.
Pretendo di comprare al più presto il terzo XD

Storie di draghi, demoni e condottieri
Preso alla fiera di Chiari, divorato in metropolitana. Una serie di racconti fantastici di ambientazione rigorosamente storica, e quindi molto probabilmente storie vere! Chi mi conosce non dubiterà neanche un attimo che la mia preferita è la storia di Castel Stolzo :-) Altamente consigliato.

Immagina / Yami Yume
Curioso libro, mi dà l'appiglio per una considerazione pratica: trovato in ebook a meno di 5€, l'ho preso senza esitare. Al prezzo pieno di 18 tondi, l'avrei lasciato assolutamente dove stava, pur basandomi su qualche rece positiva. Oh, c'è ggrossa crisi. Ecco, io la mia considerazione l'ho fatta: a buon intenditor…
Avevo letto che l'ambientazione è originale: ne convengo. La terra del sogno è una scelta insolita, sebbene ci si debba misurare con precedenti come il Sandman di Gaiman. Affrontato sicuramente in modo più semplice e "casereccio", il luogo della nostra fuga notturna è teatro di un classico sempre valido: la ricerca e la scoperta di di sé, in un viaggio fra le meraviglie, sempre incalzati da nemici testardi. Dall'inizio alla fine mi sono immaginato i personaggi come action figures di videogiochi e anime sui loro piedistalli. Decisamente la passione dell'autrice è ben trasmessa.
Non posso dire che lo stile sia maturo e impeccabile, ma l'ho letto d'un fiato tanto quanto i due libri sopra. Questo perché ha saputo tenere alta la tensione dall'inizio alla fine, e l'obiettivo dell'intrattenimento è stato centrato in pieno.

(Ora mi si chiederà, Se leggi tutto così in fretta che caspita hai fatto in questi mesi? Eh? Eh?)

Notturno parigino / O. Gatti
Novella noir, ed esordio di catalogo per La Ponga Edizioni. Non potevo non prenderlo al volo, visto che ho cominciato le mie avventure di carta proprio diciott'anni fa insieme all'adesso titolare de La Ponga. Purtroppo non avrò granché da dire, visto che le mie esperienze col genere si esauriscono con uno Spillane e un Chandler, ma sto ancora tossendo per l'aria di fumo e alcol del localaccio, satura di ladre affascinanti e omuncoli dalle aspirazioni meschine. Anche qui un obiettivo centrato in pieno: dipingere degrado e pulsioni basse, adrenalina e squallore.

Nessun commento:

Posta un commento