23.12.11

Bilancio dell'autunno

Già che è appena stato il solstizio e che fa freddo, facciamo un po' il punto di cosa mi ha tenuto compagnia in quest'autunno.
Il fuoco nell'anima
di G. Possieri
Quattro stelline e mezza piene, se fosse possibile. Parecchio migliorato dal libro precedente, questo nuovo thriller esplora su tre linee temporali uno spaccato della vita personale dei protagonisti, fino a ricostruire pezzo pezzo il puzzle di una vicenda che potremmo benissimo leggere nella cronaca nera. Né cadute di tono, né rivelazioni fuori tempo. Applausi.
Notturno digitale
di I. Incarico, E. Podestà
Cyber-goth! Cosa sarà mai un genere dal nome tanto strampalato? Sarà un cross-over in cui un autentico non morto è sopravvissuto dal Quattrocento fino a un'era in cui potesse incontrare una cyb-org. È o non è un non morto, insomma? Degrado e ingiustizia come nella tradizione del cyberpunk, mistero e ingiustizia come nella tradizione gotica, tanto sangue e tanta azione. È un'opera prima e a tratti un puntiglioso lo potrebbe notare (qualche dialogo alleggeribile, qualche punto di vista chiarificabile) ma nulla che distolga dalla vicenda: merita di essere letta. Decisamente due autrici da tenere d'occhio.
L'alleanza dei robot
di D. Bortolozzo
Terzo e ultimo volume per l'opera autopubblicata di Diego. Perché leggere un'opera autopubblicata? Prima di tutto perché è space opera, e i libri per gli appassionati di questo genere non crescono sugli alberi. Lo stile di Bortolozzo è lontano anni luce dal tipico principiante dell'autopubblicazione: forse le sue descrizioni sono quantitative e appena accennate, di sicuro non vi ammorba con atmosfere non richieste e ripetizioni parafrasate che ho incontrato da altri. È vero che paga un pesante tributo di prestiti alle saghe più note (dilitio e fasatori da Star trek, la visione geopolitica, pardon, galattopolitica da Star wars ed Expanded universe), è vero che manca completamente uno sforzo per disumanizzare i robot come personaggi, ma non si fa mancare le idee e l'azione.
Automatismo meccanico
di D. Barisone e M. Davoli
Raramente mi avventuro a leggere generi erotici. Infatti non sono in grado di dare una valutazione nel genere (me ne scusino le autici), ma solo di associare questo libro al precedente per i metodi nient'affatto disumanizzanti di gestire un personaggio-meccanismo (e la spiegazione, leggendo, magari non è meccanica ma spiega tutto e non fa una grinza), e anche per la scorrevolezza. Una storia di affetto e necessità dello stesso in un'ambientazione decadente.
Urban gods, AA. VV.
Gli dei fra gli uomini di oggi: messa così mi sarei aspettato un carosello alla Gaiman di divinità dai vari pantheon sperduti fra lo spazio e il tempo, e in parte c'è anche questo. Ho trovato particolarmente interessanti e intriganti le reinterpretazioni legate alla divinità ebraica che ci è culturalmente così vicina.
Viva Las Vegas, AA. VV.
Così abituato al fantastico ho il timore di sminuire questa raccolta curata da Andrea Malabaila, visto che non si tratta di narrativa di genere. È un piatto variegato di assaggi narrativi dagli approcci tutti diversi, eppure tutti attinenti in qualche modo alla città che "non dorme mai". Un bel biglietto da visita per Las Vegas edizioni.

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