14.5.11

The grind that rocks

È notizia di maggio 2011: i Napalm Death sono in studio; l'album è previsto a ottobre.
Cercando in rete un preascolto del promozionale "Legacy was yesterday" mi imbatto non solo in un ottimo brano classico, furioso e selvaggio come sempre, ma immancabilmente nelle critiche scontate degli opinionisti della domenica – per esempio un poveramente argomentato "the grind that annoys", da cui ho parafrasato il titolo del post.

3.5.11

Ho letto un libro

in cui spuntano il ritorno ai luoghi dell'infanzia e a vecchie conoscenze, un'antica astronave arenata, un portale per ere passate gestito da un alieno sfuggente, gli sforzi per aprire un redditizio safari e tutte le meschinità implicate dalla ricerca del profitto.
Per condire questo tema interessante, dialoghi noiosi e affettati, e paragrafi che si possono saltare senza perdere il filo del discorso. Sapete cosa vuol dire, vero, quando il discorso fila liscio anche saltando la maggior parte dei paragrafi?
Ma soprattutto: perché proprio i soggetti più interessanti devono essere affetti da questi stili inaccettabili, trasformando un piacere in un peso?