6.4.11

Scott Columbus

Con gran dispiacere lo annunciano i Manowar, con altrettanto dispiacere lo apprendiamo noi: l'altro giorno è morto Scott Columbus, lo storico batterista del gruppo più caciarone dell'intero panorama metal, all'età di 54 anni.
Si narrano le leggende di Scott reclutato dall'industria metalmeccanica, dove già esprimeva le sue potenzialità in fonderia battendo l'alluminio. Per Scott è stata assemblata l'attrezzatura portentosa chiamata "Drums of Doom", poiché una batteria qualsiasi non poteva reggere la sua foga e la sua potenza senza disintegrarsi in poche esibizioni. Sebbene si sia allontanato dai Manowar per alcuni periodi – per motivi vari e sempre in buoni rapporti con il resto della formazione –, Scott rimarrà per noi come un essere ultraterreno, come hanno sempre amato presentarsi per gioco i quattro assordanti amici. Fin dalle prime vestigia, i Manowar sono stati incarnazione e simbolo di un metal festoso: spaccaorecchie ed esilaranti, coerenti nel costruire l'illusione di una missione eroica in un immaginario fantasy che ricalca l'era dei Vichinghi, arricchito di motociclette rombanti, amplificatori sproporzionati ed effetto Larsen.
Ora, ci piace immaginare Scott all'ingresso di questa stramba versione del Valhalla, sicuramente su una motocicletta cromata e salutato dalla musica più alta che si possa immaginare. Salutiamolo anche noi alzando il volume dello stereo fin dove non ci siamo mai spinti prima.

Nessun commento:

Posta un commento