12.3.09

Trucchi da circo: i numeri parlanti

Leggiamo una notizia con quei bei numeri che ci convincono sempre.
Aumento del numero complessivo di pirati stradali segnalati: i 249 del 2008 sono oltre il doppio rispetto al 2007 (deduco un 106 unità: non lo dice, ma faccio il calcolo sulle 9 donne come 8,5% del totale). Fin qui ci siamo?
Aumento della pirateria stradale femminile”. Da un 8,5% del 2007 si passa a un 9% del 2008. Dal momento che l'8,5% corrisponde a 9 unità, su questi numeri è ridicolo pontificare un aumento su mezza percentuale: il salto quantico potrebbe essere o al 9,4%, o al 7,5%. E se una non fosse stata denunciata, nell'uno o nell'altro anno? Se una non avesse avuto l'occasione di una vittima?
Si passa l'attenzione al numero crudo: da 9 a 22. Magia! Il 9%, che era simile al circa 9%, ora diventa più del doppio! Con questo, l'autore dell'articolo vanta di aver tracciato un nuovo, sensazionale “identikit del pirata della strada”: donna ventinovenne ubriaca (perché al 22,7% delle 22 unità, cioè a 5 in tutto, è stato misurato un tasso alcolico sueriore al limite).
Ricapitoliamo: le 22 unità del 2008 non solo sono più del doppio delle 9 del 2007; sono diventate più significative dei 97 + 227 uomini di entrambi gli anni. Di più, le 5 che hanno bevuto hanno passato per osmosi il proprio alcol a tutte le altre, tanto da elevarsi a nuovo identikit.
Spogliata la valutazione delle masturbazioni numeriche, mi rimane l'amarezza per due constatazioni. I pirati della strada in un anno sono pur sempre più che raddoppiati, a prescindere dal sesso o dal bicchierino (i conoscenti poi, intervistati, dicono sempre: Era una persona normale!).
Infine l'articolo che ho letto, che vuole accattivarsi la simpatia dei 227 bucanieri maschi del 2008 argomentando un noto proverbio sessista, è firmato da una donna.

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