27.3.08

Sequenzialità zoppa

Nell'universo percepibile non siamo in grado di invertire il tempo. Il prima e il dopo non si possono scambiare.
Forse.
In informatica esistono i task paralleli, laddove il sistema operativo lo permette. Che siano interi programmi o chiamate di funzione, che la cosa sia dichiarata esplicitamente dal programmatore o imposta dalla piattaforma di sviluppo, capita che un'operazione venga lanciata in un cosiddetto thread separato. Non ci interessa cosa ne fa il processore (o i processori, se sono più di uno), solo che i thread separati vengono eseguiti contemporaneamente. Se sono contemporanei, va da sé, non sono più sequenziali.

17.3.08

Tavolo luminoso

Rifacendo l'appello dei nostri possedimenti in cantina è saltato fuori un vecchio amico: il mio caro vecchio tavolo luminoso che avevo fatto in casa con tanta passione, con scarti di legno e uno scarto di plexiglas.
La costruzione è stata tanto semplice quanto proletaria. Ho già detto che il materiale era tutto di scarto? Ho tagliato i pezzi di legno in modo da fare una specie di cornice a misura del rettangolo di plexiglas, mi sono accertato che il legnetto posteriore fosse più alto in modo da tenere il tavolo luminoso inclinato. Infine ho trapanato sul plexiglas i buchi per le viti e l'ho montato sopra la cornice. Come lampada usavo una normale lampadina a goccia da 25W, anni fa, ma oggi penso che sceglierei una torcia a LED, per due motivi. Primo, è più piccola; secondo, è molto più fredda dei bulbi a incandescenza. Permetterebbe un'aggiunta che allora invece ho scartato a priori: un bel foglio di normalissima carta 80gr per opacizzare il piano trasparente (fidatevi: nessuno vuole accecarsi guardando in faccia una lampada a incandescenza), senza la preoccupazione di riscaldare l'ambiente con un allegro incendio.
Vedo alcune mani alzate là in fondo. Cosa ho disegnato col tavolo luminoso, mi chiedete?
Eh, un attimo di pazienza e tutto sarà rivelato. Fatemi rovistare ancora.

8.3.08

Cento mimose

E' passato un secolo dall'incendio, vediamo di tirare qualche somma.
L'incendio del 1908 è stato un caso limite e non è facile che si ripeta, ma intanto la prima causa di morte sembrano le violenze domestiche. L'articolo 37 della Costituzione (La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore...) è raramente applicato. La quantità di umiliazioni a cui la donna è costretta a sottostare (al lavoro, a casa, per strada...) è sempre imbarazzante.
Ne riparliamo nel 2108?