29.8.06

Jesse Pintado

Ho incontrato di persona Jesse Pintado nel 2002 durante una nevicata colossale, appena prima di un concerto della sua band.
Dai Terrorizer ai Napalm Death a vari progetti paralleli, è stato fin dai tardi anni '80 uno dei personaggi principali della scena del genere musicale estremo chiamato grindcore. E' uno dei tre strumentisti che entrarono a far parte dei Napalm Death, il gruppo musicale che è percepito come il simbolo stesso del grindcore, in occasione del disco del 1990 intitolato "Harmony Corruption". Per l'album successivo la band dovette sostituire anche l'ultimo strumentista che era presente prima di "Harmony Corruption" e pertanto possiamo dire senza sbagliare troppo che ha sempre fatto parte di questa formazione — almeno, da quando il gruppo ha trovato un suo sound, una sua identità definitiva, una veste musicale che fosse proponibile al pubblico e che rendesse presentabile il grindcore. Per anni la coppia di chitarristi Mitch Harris e Jesse Pintado ha rappresentato il paradigma universale di un muro di suono compatto per un genere che espone quello che ha da esporre, in poco tempo, senza eccipienti o fronzoli.
Da qualche anno Jesse Pintado aveva problemi di alcolismo. Dopo il 2002 gli altri membri della band l'hanno convinto a passare il suo tempo a casa, con la famiglia, per ritrovare se stesso. Sono rimasti in quattro perché "poi si vedrà", perché era sempre uno di loro e non è stato sostituito. Due giorni fa Jesse è morto dopo un periodo di coma. Non sono interamente a conoscenza delle circostanze, ma so quanto lo apprezzavo come chitarrista e come personaggio.
Colgo l'occasione, visto che sto recuperando l'articolo [oggi è 20060922] di aggiungere il dettaglio che Jesse si è lanciato nell'ultimissimo periodo nella reunion dei Terrorizer, il cui disco è uscito quest'anno. La sua foto nel libretto, se fosse ancora vivo, mi avrebbe comunque preoccupato.

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