28.7.06

Cosa non fa l’interpunzione

Su un giornale di oggi c'è una frase interessante per l'analisi logica. Vorrei parlare esclusivamente di lingua italiana, quindi spoglierò il discorso dal contesto, dagli attori, dalla portata degli eventi e anche da qual è il giornale. Oggi si legge:
Il provvedimento A è passato. (...) Hanno votato contro B C e D.
Solo il contesto ci può aiutare a capire che la seconda frase è in correlazione con la prima e che "contro" si riferisce ad A e non a B. Quando si fa un elenco, in lingua italiana si usano le congiunzioni, perché se manca la virgola io capisco che B non è congiunto con C e che quindi "contro B" è il complemento, mentre C e D sono i soggetti. Basta dimenticare una virgola e si cambia il senso di tutto, neh?

4.7.06

La pappa è pronta

Non mi è chiaro dove sia l'origine del fenomeno. Forse il mondo è frenetico e c'è l'esigenza di delegare anche i gesti più semplici della vita quotidiana, o forse semplicemente siamo pigri e apprezziamo che qualcuno svolga un compito al posto nostro. Abbiamo le pappe pronte.
Non parlo solo dei salti in padella o dei ramen orientali pronti in 3 minuti. Spesso saltiamo dei gesti che potrebbero apparire ovvi o ripetitivi. O perché non era scritto e non ci arriviamo da soli che dopotutto sono ovvi (come la faccenda dei dischi di installazione dell'OS/2, che venivano lasciati dentro il drive finché all'IBM non hanno deciso di specificare che occorreva toglierli), o perché non ne abbiamo voglia. Ad esempio, c'è chi a casa usa sempre e solo i piatti in ceramica e chi usa sempre e solo quelli usa-e-getta di carta o di plastica. Si può fare una partita a Klondike con 52 carte o aprire un solitario nel proprio sistema operativo preferito. Si può fare una somma modesta a mente, ad es. per verificare che ci sia tutto in uno scontrino, o usare un foglio elettronico. No, sto divagando, il punto non è questo.