20.4.06

Ci siamo fumati la lingua

Carta canta, dicono, villan dorma.
Passeggiando per la metropoli dopo la fine dell'orario mi è capitato di trovarmi davanti alle vetrine di un'edicola ed assistere ad alcune delle ferite mortali ricevute dal nostro idioma in questi secoli.
Verbi scambiati per congiunzioni, così, in bella mostra sulle copertine. Indelebile e imperituro monito verso coloro che sono convinti che l'idioma sia davvero un insieme di convenzioni che permettono quel fenomeno che chiamiamo comunicazione.