16.6.13

Racconti di viaggio del monaco Kyoshi

Un libro uscito già da un po', ma io non l'avevo letto a suo tempo e me ne sono pentito amaramente.
Questi racconti di Francesca Angelinelli sono davvero un piccolo capolavoro di letteratura fantastica. Brillanti, arguti, a leggerli si direbbero una tradizione orale di saggi orientali e invece no: sono tutti frutto della fantasia di una brava autrice.
Il monaco Kyoshi proprio monaco non è, ma mantiene i panni di quando studiava al monastero. È un indovino dal talento naturale, è sovente in viaggio per i suoi studi, e i racconti coprono dalla giovinezza in cui il suo dono lo porta lontano dalla famiglia, all'età avanzata in cui non smette né di mettersi in viaggio né di mettersi in pericolo. I personaggi e le creature che Kyoshi Nomura incontra durante i suoi viaggi sono dei tipi più disparati: stolti e saggi, morti e vivi, uomini, spiriti e demoni. E l'ambiente in cui Kyoshi si muove ha tutto il sapore dell'antico oriente, dall'estrema cura ai gesti di rispetto alla profonda intelligenza che dimostra nel capire le persone e sbrogliare le matasse dei guai.
Per condire un piccolo volume di racconti perfetti, curati nei minimi dettagli per non sfigurare fra i classici della cultura orientale, mi ha fatto un pochino di tristezza la scarsa cura editoriale: impaginazione sciatta e refusi frequenti mi ricordavano a ogni passo che non stavo tenendo in mano i rari ricordi di un vero saggio errante, bensì un più concreto prodotto di fantasia in cui un banale meccanismo fuori dal controllo dell'autrice inceppa il fictive dream.
Ciò non toglie valore ai racconti, che senz'altro rileggerò con piacere.

13.6.13

L’esame

Capita di portare un manoscritto vecchio a fare una valutazione. Il manoscritto ha un tot di anni: nel frattempo il mondo è diverso, il panorama è cambiato e tu, soprattutto, sei un'altra persona.
“Facciamo fare una visita dall’editor” ti dicono all’accettazione. Ti siedi lì sotto i muri bianchi, su file di sedie di vinile che ospitano tanti altri che come te hanno un plico in mano da far vedere. Ci sono dei giornali sparuti del giorno prima, una vaschetta in cui infili la cartelletta che ti hanno dato con i dati del tuo paziente, e il crocefisso che un po’ ti guarda e un po’ ha gli occhi al cielo. Passano gli infermieri a raccogliere le cartellette dal fondo della vaschetta, e dopo un po’ di turni tocca al tuo.

10.6.13

Letture durante l'editing

La settimana scorsa raccontavo di essere in fase di editing; ieri sera ho finito la mia parte. È stata una settimana di ferie di lavoro intenso (d'oh!) e ce l'abbiamo fatta. È stato massacrante, illuminante e soddisfacente: a breve staremo a vedere i risultati. Tra un pezzo e l'altro ho fatto molte cose, e fra queste ho letto ottimi libri.

2.6.13

The Bookshelf e varie

The BookshelfTra meno di una settimana partirà il programma radiofonico The Bookshelf, in streaming ogni venerdì sera alle nove su MWRadio.it, web radio del comune di Monza. The Bookshelf parlerà di microeditoria: autori, editori e soluzioni del sottobosco difficile da trovare in libreria. Conduce la trasmissione Valerio Villa, un amico che (salvo essersi persi di vista per un po') conosco dal 1992 e con cui ho iniziato in quegli anni i primi esperimenti di impaginazione di pubblicazioni amatoriali, oltre a bazzicare concerti insieme.

29.5.13

Franca Rame

Una grande perdita oggi per il mondo del teatro: ci ha lasciati a 84 anni Franca Rame. Grande attrice, donna forte e volitiva, sempre impegnata politicamente e attiva femminista. Proprio come rappresaglia per l'impegno politico, la rame nel 1973 ha subito un rapimento e l'ignobile umiliazione dello stupro.
Trovo altrettanto ignobile oggi, nel 2013, sentir dire in un coccodrillo in un tg nazionale che "usava la propria bellezza, <b>finché</b> non è stata stuprata". Come se il corpo e la testa fossero due entità inconciliabili in una donna, e lo stupro una punizione logica e quasi dovuta per il bell'aspetto. Anche in segno di rispetto e sostegno per l'impegno femminista di Franca Rame, io grido che è proprio questo il modo di pensare che dobbiamo superare.

28.5.13

Il gatto in scatola

The box cat MaruOggi voglio parlare di cose rilassanti. In più, dopo essermi sentito dire più volte alle varie fiere “Io non leggo, guardo le figure” (sempre meglio di “Io non leggo, scrivo” che capita anche più spesso) lo devo assolutamente tirar fuori dal taschino: un libro per chi guarda le figure. The box cat Maru, di Mugumogu. Incidentalmente Mugumogu è proprio la padrona di Maru, che da pochi giorni ha compiuto sei anni.
Maru è uno Scottish Fold tondo, come suggerisce il nome per chi mastica l'idioma nipponico, e ama aprire cassetti e scatole per riposarvi dentro in posizioni gattesche, o semplicemente per il gusto di farlo. Di fronte a queste circa centotrenta pose di curiosità e spensieratezza feline, sfido chiunque a rimanere serio con il muso lungo.
Mugumogu gestisce un blog amatoriale di grande successo dedicato a Maru, che quotidianamente si fa immortalare in pose feline e salti acrobatici.

25.5.13

Towel day

Buon 25 maggio a tutti! Ricorda sempre di sapere dov’è il tuo asciugamano e tieni a mente che 42 è la risposta alla domanda fondamentale.